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Consigli di viaggio. Malattie e vaccini per i viaggi in Africa

Premesso che è sempre opportuno fare una visita presso un centro specializzato per viaggiatori internazionali per valutare di persona assieme al medico il tipo e la durata del viaggio e quindi le misure di protezione contro le infezioni anche in base al nostro stato di salute, per poter valutare adeguatamente rischi e benefici, qui di seguito ci sono alcune indicazioni generali.

Per chi non l’avesse mai fatta è senz’altro consigliato sottoporsi alla vaccinazione antitetanica, per chi invece è già stato vaccinato è importante verificare quanto tempo è passato dall’ultimo richiamo ed eventualmente fare una dose richiamo.

Nei paesi in cui è richiesto bisogna fare il vaccino per la febbre gialla, non è infatti consigliabile arrivare a destinazione senza un’attestazione di avvenuta vaccinazione ed essere costretti a farla su due piedi in aeroporto senza magari le norme igieniche necessarie o la possibilità di essere seguiti adeguatamente in caso di effetti collaterali.

Per prevenire le patologie a trasmissione oro-fecale è utile fare la vaccinazione anti epatite A che è sicura e molto efficace e praticamente priva di effetti collaterali. É consigliabile eseguire la vaccinazione almeno 3-4 settimane prima della partenza per avere un titolo anticorpale protettivo al momento dell’arrivo nel paese di destinazione. Un’altra importane vaccinazione per prevenire infezioni dovute ad acqua o cibo contaminato è la vaccinazione contro la febbre tifoide. Esistono due tipi di vaccini, il vaccino che si somministra tramite iniezione intramuscolare che conferisce una protezione di circa il 70%, e il vaccino orale a base di batterio vivo attenuato che si somministra in 3 dosi con due giorni di intervallo tra ciascuna dose, l’immunità inizia 7 giorni dopo l’assunzione dell’ultima dose ed è di circa il 65%, la durata della protezione è di circa 3 anni, ma ai viaggiatori che si recano da una zona non endemica o a bassa endemia ad una ad elevata endemia è consigliato fare una dose di richiamo ogni anno. Esiste anche un vaccino combinato anti epatite A e anti febbre tifoide.

Per i nati dopo dal 1980 in poi la vaccinazione contro l’epatite B è obbligatoria. Dato che l’infezione si trasmette attraverso sangue, siringhe, aghi per tatuaggi o agopuntura contaminati, rapporti sessuali, in generale la vaccinazione è consigliata agli operatori sanitari o a viaggiatori che si rechino in paesi ad alta endemia (Africa, Asia, Medio Oriente, Sud America) per lunghi periodi e che prevedano di avere rapporti stretti, anche sessuali, con la popolazione locale.

Epidemie di meningite meningococcica si verificano stagionalmente in alcuni paesi soprattutto dell’Africa Sub-Sahariana (fascia della meningite) e in Medio Oriente tra i pellegrini che si recano alla Mecca (per i quali la vaccinazione anti-menigococcica è obbligatoria). La vaccinazione è consigliata a quei viaggiatori che si recano nei paesi interessati durante il periodo della meningite e va eseguita almeno 15 giorni prima della partenza.

Attualmente la vaccinazione anticolerica non è obbligatoria per alcun viaggiatore. Può essere indicata per coloro che siano particolarmente esposti al rischio di contagio come operatori sanitari e personale che lavora nei campi di rifugiati o che si rechino in zone di epidemia.

La vaccinazione antirabbica è indicata per quei viaggiatori che soggiornino per molto tempo in zone dove sia disponibile il vaccino in caso di morso di animale sospetto o che praticano attività che possono favorire il contatto con animali infetti sia selvatici che domestici, per motivi professionali e non (veterinari, personale di laboratorio che manipola materiale contaminato, trekker, esploratori, viaggi avventura ecc).

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