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Sciare... low cost!

In periodo di settimana bianca, la montagna è la vacanza più gettonata: piace a grandi e piccini, anche se non molto al portafogli. Con tutta la neve che è arrivata in queste settimane in tutta Europa, gli amanti di sci e snowboard non sapranno resistere alla voglia di salire e scendere sui pendii coperti di farina: ecco dove andare per sciare lowcost.


Se non si sta attenti, tra i costi del trasporto necessari per raggiungere le località arroccate sulle vette, il prezzo elevato dell’attrezzatura per scendere sulla neve, l’abbigliamento tecnico che ripari dal freddo, la spesa a prezzi maggiorati nei negozietti alimentari di paese, i pasti nei
rifugi e il costo dello skipass, lo snow break rischia infatti di raggiungere cifre da capogiro.

Mentre le variabili per l’alloggio, l’attrezzatura e la distanza sono infinite e implicano rinunce con cui ognuno deve fare i propri conti, la scelta della località è determinante per risparmiare.

Sciare a Verbier, ad esempio, costa come minimo 63 euro al giorno per ogni persona, solo di skipass. Si scende a 60 se si va a Zermatt e a 48 per il comprensorio Dolomiti Superski. Certo, su quelle vette perfettamente fresate si può scegliere tra oltre 412 km di piste nel primo caso, 350 nel secondo e addirittura 1200 nell’ultimo caso. Fantastico, ma non di certo per tutte le tasche. E visto che è impossibile aggirare l’abbonamento agli impianti, a meno che non vogliate risalire le montagne a piedi, abbiamo cercato le località dove lo skipass costa meno.


Nella maggior parte dei casi, il prezzo sale con i km di piste, ma non sempre. Il miglior rapporto qualità-prezzo è a Clavière, in provincia di Torino, dove con la tariffa ragionevole di 25 euro si hanno a disposizione 66 impianti e ben 214 piste, per un totale di 400 km in discesa.

Sempre in Piemonte, la località più economica è Argentera, in provincia di Cuneo, con skipass da 20 euro, 6 impianti, 13 piste e 25 km percorribili, mentre si sale a 27 euro a Panarotta, in provincia di Torino (4 impianti, 7 piste, 18 km), e 29 euro in Alpe di Mera, provincia di Vercelli (6 impianti, 10 piste, 30 km).

Se siete disposti a salire sopra i 30 euro, in provincia di Cuneo potete sciare a Prato Nevoso, nel comprensorio Mondolé ski, con 31 euro (11 impianti, 24 piste, 37 km) e a Limone con 33 euro (15 impianti, 40 piste, 80 km). Costa 34 euro, invece a Bardonecchia, più comoda per i torinesi (23 impianti, 39 piste, 100 km).


Si trovano prezzi bassi anche in Valle D’Aosta, con il record toccato dalla piccola località di Val Grisenche, dove ci si accontenta di 4 impianti, 5 piste e 8 km percorribili perché il giornaliero costa solo 13 euro. Con un euro in più, a Val di Rhemes, ci sono 5 impianti, ma solo 5 km spalmati su 4 piste. Certamente, in questi numeri non sono compresi i tracciati fuoripista, tutti da scoprire tra una discesa e l’altra. Sopra i 20 euro, ci sono Col de Joux (21 euro, 7 impianti, 7 km),
la valle di Cogne (23 euro, 4 impianti, 7 piste, 9 km) e Antagnod (25 euro, 4 impianti, 7 piste, 16 km). Anche qui, chi vuole più scelta deve pagare 35 euro per scendere sui 71 km di Pila.

Proporzionalmente più cara la Lombardia, dove non si scia sotto i 25 euro di Lizzola (5 impianti, 20 km di discesa spalmati su 8 piste) e Piazza Torre (5 impianti, 4 piste e 5 km), entrambe in provincia di Bergamo. Si sale a 30 euro per le 32 piste (14 impianti e 50 km di discesa) di Bremboski, sempre in provincia di Bergamo, e a 35 per gli stessi km di piste (ma in numero minore e quindi più lunghe) ad Aprica, in provincia di Sondrio. Per gli sciatori più esigenti, c’è infine il Passo del Tonale, in provincia di Brescia, dove gli skipass costano 37 euro, ma c’è l’imbarazzo della scelta tra i 100 km di discese, divisi in 30 impianti e 41 piste.


È caro anche il nord-est, dove la tariffa più bassa è 29 euro a Monte Bondone ( impianti, 18 piste, 20 km) e Polsa – San Valentino (9 impianti, 23 piste, 35 km), entrambe in provincia di Trento. Ad Andalo – Fai della Raganella, si scia con 36 euro (17 impianti, 22 piste, 42 km), lo stesso prezzo del giornaliero a Plose – Bressanone, in provincia di Bolzano, con gli stessi km di piste, ma con meno impianti. A Valles – Jochtal, invece, per un km in più di piste, lo skipass costa 38 euro.

Per chi è più comodo a spostarsi verso il Centro Italia, il posto più economico è Passo Lanciano – Majelletta, provincia di Chieti, a 20 euro, con 10 impianti, 18 piste e 22 km percorribili. Seguono Pescasseroli, in Abruzzo, a 22 euro (6 impianti, 12 piste, 20 km) e Schia, in provincia di Parma, a 25 euro (2 impianti, 7 piste, 9 km). Se volete più possibilità di scelta, meglio a Roccaraso, in provincia dell’Aquila, dove ci sono 29 impianti e 104 km spalmati su 66 piste diverse, e lo skipass costa 36 euro. Stesso prezzo del giornaliero all’Abetone, in provincia di Pistoia, dove però ci sono solo 19 impianti, 36 piste e 50 km.

Sciare low cost è possibile, non ci resta che augurarvi una buona settimana bianca.

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