Travel menu


   

 

Ora nel mondo

Chi c'è in linea

Abbiamo 7 visitatori e nessun utente online

Carnevale nel Sud Italia

CARNEVALE NEL SUD ITALIA

Nelle regioni del Sud Italia è rinomato il particolare Carnevale pugliese di Putignano, ma è largamente festeggiato anche in Campania, in Basilicata e in Sicilia, con ricostruzioni di eventi storici e spettacolari carri allegorici.

LE FESTE DI CARNEVALE IN CAMPANIA


LA "VECCHIA 'O CARNEVALE"
In diversi centri campani, come ad esempio nel Salernitano, a Bellizzi, nel Napoletano, a Pomigliano d'Arco, a Celsi, a Cesinali, e nel Casertano, a Galluccio e a Maddaloni, in gennaio si svolge la festa di Sant'Antonio Abate, con caratteristici fuochi, chiamati "cippi". Questa è la data che segna l'inizio del colorato Carnevale. Il simbolo del Carnevale è rappresentato dalla "Vecchia 'o Carnevale". Sulla sua gobba vi troneggia un "Pulcinella", altro simbolo tipico del Carnevale campano, che viene trasportato in giro per i bassi. Pulcinella è una maschera che discende dalle favole atellane, un misto tra il "Maccus" osco, da cui prende le caratteristiche di essere lazzarone e invadente, e del "Pappus" latino, da cui prende le caratteristiche di essere saccente e fifone.

LE FESTE DI CARNEVALE IN PUGLIA


LE PROPAGGINI DI PUTIGNANO
Putignano è un comune in provincia di Bari, che sorge sulle Murge, a 372 metri di altitudine. E' un centro di villeggiatura, famoso anche per il suo colorato Carnevale, festeggiato lungamente e con grande spiegamento di forze. Il Carnevale va in scena in una data considerata un po' insolita, e cioè il 26 dicembre e il periodo di festa è inaugurato dalla memoria del trasporto delle reliquie del santo patrono della città, Santo Stefano.
Sono spettacolari i grandi carri allegorici, che sfilano negli ultimi giorni del Carnevale. Durante l'occasione del Carnevale di Putignano viene ripresa una antica usanza contadina: si svolge la festa delle "propaggini", che segna l'inizio vero del Carnevale.
Poeti satirici estemporanei, magari in maschera, intonano vari canti, e danno vita al "Rito delle Propaggini". Sono satire pungenti contro fatti e autorità dell'anno trascorso. I poeti si recano in giro per le vie del paese, a canzonare, prendendo di mira fatti e misfatti locali e anche nazionali.

LE FESTE DI CARNEVALE IN BASILICATA


LE DANZE DI TRICARICO
Tricarico è il nome di una cittadina in provincia di Matera, dove le danze e i canti di antica tradizione lucana sono i protagonisti assoluti del Carnevale, che viene festeggiato per le vie del centro cittadino, con molta partecipazione popolare.

LA POLENTATA DI NEMOLI
Ogni anno, a Nemoli, un piccolo centro in provincia di Potenza, il Carnevale viene festeggiato in allegria. L'addio del periodo di festa carnevalesco viene celebrato nella piazza centrale del paese, dove ci si può riscaldare con la tradizionale Sagra della Polenta, con assaggi per tutti i presenti ai festeggiamenti.

LA SFILATA DI PATERNO
La tradizionale e colorata sfilata di carri allegorici e maschere per i festeggiamenti del Carnevale di Paterno, una cittadina nella provincia di Potenza, attira ogni anno, numerosi visitatori.

LE FESTE DI CARNEVALE IN CALABRIA


IL CARNEVALE E LA QUARESIMA BRUCIATI
In alcune cittadine calabre, come nella provincia di Vibo Valentia, a San Nicola da Crissa, e nella zona di Catanzaro, a Borgia e a Girifalco, i riti del Carnevale sono rappresentazioni drammatiche, che raggiungono il loro momento culminante durante i Cortei Funebri e nei Processi al Carnevale. Si concludono sempre con la condanna a morte del fantoccio di Carnevale. Il fantoccio viene solitamente bruciato oppure anche precipitato da una rupe. Accanto al fantoccio del Carnevale è sempre presente la figura della Quaresima, che è rappresentata da un fantoccio che viene appeso ai comignoli o anche alle finestre delle case, nell'attesa di essere bruciato il Sabato Santo, come rito purificatorio.

LE FESTE DI CARNEVALE IN SICILIA


LE LOTTE DI TERMINI IMERESE
Il Carnevale viene festeggiato a Termini Imerese, secondo la consuetudine, con una spettacolare sfilata di carri allegorici che rappresentano "Le Lotte", colorati coriandoli e stelle filanti.
Termini Imerese è la "Thermae Himerenses" degli antichi Romani, ed è un importante stazione termale e un centro industriale in provincia di Palermo. Nella parte alta della città sono presenti numerosi monumenti interessanti, fra cui il seicentesco Duomo, che conserva una bella croce a due facce, opera di Pietro Ruzzolone del 1484. Nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, del quindicesimo secolo, negli affreschi ci sono scritte in dialetto siciliano antico. Sono molto belli anche i giardini di questa cittadina: il Belvedere Principe Umberto che si apre dietro il Duomo con una vista incantevole sulla costa.

LE SFILATE BAROCCHE DI ACIREALE
Acireale è un prezioso gioiello barocco della Sicilia Orientale, in provincia di Catania, che si colora di festa per il Carnevale più famoso del Sud Itala. Con l'ironia dei carri allegorici e di quelli infiorati e con il ricco banchetto che precede il Martedì Grasso. La sfilata dei carri unisce nobiltà, religione e cultura in un tripudio di maschere.
Il Carnevale di Acireale è gemellato con quello di Viareggio ed è inserito nella omonima lotteria nazionale.
Le testimonianze del passato di partecipazione popolare al più famoso Carnevale siciliano sono moltissime, come ad esempio il bando della "Corte Criminale di Jaci", che nel Seicento vietava la battaglia tra i "carusi", con i lanci di agrumi, come si fa in modo simile al Carnevale di Ivrea, in Piemonte.
La satira e la derisione dei potenti assunse le forme di "Abbatazzu", una maschera irridente a nobili ed ecclesiastici, ma autorizzato dalla Chiesa. In seguito i "baruni" di Jaci diventarono il bersaglio del feroce e ironico sarcasmo popolare espresso con sfavillanti maschere e con i "Manti", ovvero costumi ricchi di fronzoli che garantivano il perfetto anonimato di chi li indossava.
La sfilata delle carrozze dei nobili, chiamata "Cassariata", era l'occasione per lanciare alla folla confetti multicolori e alla fine dell'Ottocento questa usanza lo fa diventare il Carnevale più bello della Sicilia, dove nascono i primi carri allegorici di cartapesta.
Da allora Acireale ha saputo mantenere e valorizzare questa tradizione, grazie a maestranze che per tutto l'anno lavorano per preparare opere di pregevole spettacolarità. I carri sono multicolori e infiorati e assumono varie forme e dimensioni, ci sono infatti quelli in miniatura, con soggetti dedicati ai bambini e i caratteristici carri allegorici, sempre più sofisticati, colorati e mastodontici. Anno dopo anno la gara è una sfida tra decine di famiglie acesi, che danno anima e corpo a favole dolci e romantiche, a satire pungenti contro un costume, un personaggio, una moda oppure anche un modo di dire. Si esprime in un'estetica armonica e sfavillante il giudizio popolare sui protagonisti della vita nazionale, che diventano fantocci da irridere e da screditare scherzosamente nel tripudio di migliaia di partecipanti.
L'arte di cartapesta trasforma lo scenario della Basilica di San Sebastiano, della piazza del Duomo e della Basilica dei Santi Pietro e Paolo, in una scenografia magica, che sovrasta il reale e il quotidiano. I carri infiorati sono decorati con oltre quarantamila garofani e sono una emozionante vista per gli spettatori che giungono ad Acireale da tutta la Sicilia ma anche da molte località fuori regione. Durante l'ultimo fine settimana che precede il Martedì Grasso gli spettatori culminano in una folla di quattrocento mila persone. Intorno alla festa carnevalesca è tutto un fiorire di giochi, spettacoli di piazza, mostre, concorsi e serate danzanti, fino al gran finale del Carnevale, rappresentato dal Martedì Grasso e dal tradizionale rogo del Re del Carnevale.

IL MASTRO DI CAMPO DI MEZZOJUSO
A Mezzojuso, una cittadina di tremila abitanti nella zona del Palermitano, il Carnevale è allegramente animato dal personaggio locale, che prende il nome di "Mastro di Campo", e dalla tradizionale sfilata di carri allegorici. A Mezzojuso, come in altre zone della Sicilia, ci sono numerose colonie di Albanesi venuti nel Quattrocento. Restano quindi reminescenze che hanno influenzato le manifestazioni con il rito greco-ortodosso e i loro antichi splendidi costumi, che hanno gelosamente custodito e conservato.

IL NANNU DI CINISI
A Cinisi, in provincia di Palermo, il personaggio tipico del Carnevale locale è il "Nannu", che alla fine dei festeggiamenti carnevaleschi viene arso vivo nella pubblica piazza, con numerosa folla ad assistere.

LE SFILATE DI SCIACCA
Sciacca è un importante stazione termale e balneare con 39.000 abitanti, in provincia di Agrigento, e i festeggiamenti del Carnevale sono molto rinomati. La festa si svolge per le vie del centro cittadino, dove molta gente si scatena con musica, balli, spettacoli e tanto altro ancora

Ultima modifica il Domenica, 25 Novembre 2012 11:57

I nostri Tour Operator