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Oktoberfest!

La più importante celebrazione della birra che sta conquistando la pole position sui banconi dei bar più alla moda di tutto il mondo.

Organizzata a Monaco di Baviera verso la terza settimana di settembre, accoglie visitatori da tutte le parti del mondo.

In vendita pacchetti in bus dal Centro Italia o in aereo a cominciare da marzo.

Qualche curiosità per un turismo “informato”!!!

 

Ad ognuno il proprio gusto…

·      Bock: di origine tedesche, a bassa fermentazione e gradazione elevata
·      Lager: di origine tedesche, a bassa fermentazione e a luna stagionatura
·      Weizen: di origine tedesche, lievemente aspra e non particolarmente luppolata
·      Ale:  di origine britannica, ad alta fermentazione e moderato contenuto alcolico
·      Abbazia: di origine belga, ad alta fermentazione, spesso aromatizzate con spezie
·      Pils: di origini boeme, a bassa fermentazione, luppolata ed amara, dall’aroma floreale
·      Analcolica: di origini italiane, con metà calorie ed un contenuto alcolico nei limiti di legge
·      Biere Blanche: di origine belga, leggermente acidula, fresca e speziata
·      Stout: di origine irlandese, prodotta con orzo e caramello
·      Lambic: di origine belga, a fermentazione spontanea e dal sapore acido
·      Munchener: di origine tedesca, con note di malto tostato, frutta secca e cioccolato
·      Ice: congelate a fine stagionatura e poi filtrate
·      Dry: tipiche del Giappone, ottenuta tramite il prolungamento della saccarificazione
·      Saison: tipiche del Belgio, ad alta fermentazione, fresca e ben luppolata

 

Le 7 regole d’oro secondo la “Carta del Servizio” di Assobirra:

  1. La schiuma: alta due dita e compatta, per proteggere la birra dall’ossidazione, mantenendo integri gli aromi per poi favorire la dispersione della CO2
  2. La spillatura: in due fasi. Prima lentamente con il bicchiere inclinato fino a riempirlo per tre quarti e poi più velocemente
  3. Il bicchiere: quello giusto! La forma aiuta ad esaltare gusto e aroma, favorendo la formazione della giusta schiuma
  4. Il vetro: pulito e bagnato. Il bicchiere ideale è in vetro senza tracce di detergente. Prima dell’uso è consigliabile bagnarlo con acqua fredda per abbassarne la temperatura oppure conservarli in ghiacciaia
  5. La temperatura del frigo: più una birra è corposa e alcolica, più sale la temperatura a cui berla; per le chiare tra i 3° e i 6° C.
  6. La giovinezza per il sapore: a differenza del vino, va bevuta giovane. Più fresca è, più mantiene integri profumi e gusto
  7. Al fresco e al riparo dalla luce: l’ideale è conservarla in posizione verticale, in un luogo fresco e pulito, la riparo dalla luce e dall’umidità delle cantine.

 

Dove andare in Europa per chi è appassionato…..

 

Sicuramente il Belgio; da Bruxelles alla zona di Pajottenland, dove si trova il famoso lambii, ovvero quella birra a fermentazione spontanea che non ha lievito aggiunto e che spesso viene lasciata invecchiare per anni.

Consigliata la Brasserie Cantillon Brouwerj, con l’annesso museo.

Una buona data potrebbe essere il 6 ottobre: c’è una grande festa con degustazione.

Altro punto di riferimento è Moeder Lambii, dove ci sono più di 40 birre alla spina.

Sempre in Belgio può valere la pena andare in un Monastero per la birra trappista.

 

La Germania: Bamberga, nell’Alta Franconia, dove si trova una birra affumicata a bassa fermentazione: è quella della birreria Schlenkerla da provare.

Altra meta può essere Londra, da The Rake, nel Borough Market, è un pub minuscolo dove viene fatta un’incredibile selezione

 

Dove andare in Italia  per chi è appassionato…

L’Open Balladin a Roma è stato nominato miglior pub dell’anno 

Ristorante Nidaba a Montebelluna

Ristorante Ora d’Aria a Firenze

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