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Furto del bagaglio

I bagagli in stiva devono essere registrati, pesati e va posta l’etichetta, necessaria in caso di distruzione, ritardo della consegna o smarrimento, per fare la denuncia al Lost and Found e compilare il PIR. E’ consigliabile scrivere una raccomandata a/r al vettore spiegando l’accaduto, chiedendo chiarimenti rispetto a questa procedura inusuale (richiesta d’imbarco del bagaglio a mano ai piedi della scaletta) e non corretta, nonché il rimborso di quanto sottratto. In caso di non risposta meglio rivolgersi ad un’associazione di consumatori.

Ricordiamo che le compagnie aeree non prevedono la rimborsabilità di oggetti di valore collocati nel bagaglio registrato o da stiva.

 

Comunicato del 10/01/2013

Dalla valigia erano spariti una collana, un profumo costoso e la macchina fotografica con i ricordi della vacanza: dopo due anni è arrivata la condanna per la compagnia aerea. Protagonista una coppia di Pistoia che nel 2009 aveva trascorso una settimana a Cuba. All’arrivo all’aeroporto di Milano, dopo essersi accorti del furto, i due giovani hanno subito sporto denuncia ai carabinieri segnalando l’accaduto alla Confconsumatori di Pistoia. I legali dell’associazione, esperti in materia, si sono rivolti al giudice di pace chiedendo il risarcimento da parte della compagnia aerea per i danni subiti: il costo degli oggetti rubati e il danno per la perdita di tutte le fotografie. Oggi, a distanza di due anni, il giudice ha riconosciuto le ragioni dei turisti condannando il vettore al risarcimento di 750 euro, oltre al rimborso delle spese legali.

 

«Il giudice di pace – spiega Confconsumatori – ha ritenuto che, una volta affidato il bagaglio alla compagnia aerea anche presso aeroporti non italiani, il vettore rimane responsabile dell’eventuale perdita o distruzione, anche del suo contenuto».

Ultima modifica il Giovedì, 10 Gennaio 2013 15:52

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