Thailandia

Documenti: è necessario essere in possesso di passaporto in corso di validità (almeno 6 mesi) ed è obbligatorio il visto d’ingresso.

Clima: il clima è tropicale, influenzato dai monsoni che variano di direzione a seconda della stagione. Da aprile ad ottobre i venti soffiano soprattutto da sud-ovest e sono carichi di umidità; nel resto dell’anno soffiano da nord-est. Le temperature sono elevate e oscillano tra i 25,6 e i 36,7 °C sotto l’influsso dei venti di sud-ovest, mentre nel resto dell’anno l’escursione è tra i 13,3 e i 33°C. ad eccezione delle aree più elevate, le temperature delle regioni centrali sono più alte rispetto alle zone costiere. Le precipitazioni si concentrano nella stagione invernale (tra giugno e ottobre).

Moneta: baht

Geografia: stato dell’Asia sudorientale, situato nella sezione centroccidentale della penisola indocinese; confina a nord e ad ovest con il Myanmar, a nord-est con il Laos, a sud-est con la Cambogia ed il Golfo di Siam, a sud con la Malaysia e a sud-ovest con il mare delle Andamane. La capitale è Bangkok.

Curiosità: Bangkok, capitale della Thailandia, è il più importante centro commerciale del paese. La città è percorsa da numerosi canali, su cui si affollano le loro tipiche imbarcazioni “sampan” per il trasporto delle merci, che formano un vero e proprio mercato galleggiante. Spesso le barche vengono usate anche come abitazioni.

Magnifici guerrieri alti 6 metri custodiscono l’ingresso del Tempio del Buddha di Smeraldo, o Vat Phra Keo, nei pressi della Reggia di Bangkok. Nel decoratissimo wat (termine tailandese che significa appunto tempio), la figura in giada del Buddha guarda con espressione serena dalla sommità dell’altare. Le origini della statua sono avvolte nel mistero, ma si crede che sia stata portata da Chiang Rai nel XVI secolo. Il suo cammino per giungere al tempio fu assai movimentato: la statua fu persino “rapita” dai laotiani, costretti poi, con la forza delle armi, a riconsegnarla ai thailandesi. E’ la statua più venerata della Thailandia.

Il Tempio del Buddha sdraiato o Wat Pho è ricoperta interamente di lamine d’oro ed è lunga 46 metri e alta 15. La pianta dei piedi è di madreperla e vi sono incisi i 108 segni di buon auspicio.

In Thailandia esistono circa 18.000 templi buddhisti, chiamati wat. A Bangkok si trova il Wat Phra Keo o Tempio del Buddha di Smeraldo, che fu eretto tra il 1782 e il 1785. Il tempio buddhista di Vat Arum, chiamato anche Tempio dell’Aurora, è uno dei numerosissimi templi di Bangkok. La costruzione, ispirata allo stile architettonico del precedente regno di Ayutthaya (1350 – 1767), presenta un padiglione centrale sul quale sono raffigurate immagini della vita del Buddha.

Destinazioni  turistiche:

La Thailandia è divisa in 76 province, ulteriormente divise in 795 distretti e 81 sottodistretti, 7255 comuni e in 69.866 villaggi. Bangkok, capitale dal 1782, è la città principale e il maggiore porto del paese. Altri centri importanti sono Chiang Mai, la più estesa città della Thailandia settentrionale, Hat Yai nella penisola malese e Nakhon Ratchasima, a nord-est.

- Bangkok: capitale della Thailandia, situata sulla sponda sinistra del fiume Chao Phraya (o Menam), una trentina di chilometri dal Golfo del Siam, la municipalità cittadina comprende, dal 1972, l’antico comune indipendente di Thon Buri, situato sulla riva opposta del fiume. Bangkok è uno dei principali nodi di comunicazione e centri di commercio del sud-est asiatico; il porto movimenta gran parte delle importazioni ed esportazioni del paese. Situata in una pianura coltivata a riso, è anche il maggior centro industriale della Thailandia. E’ caratterizzata da un suggestivo intrico di canali (khlong), che le hanno valso il nome di “Venezia d’Oriente”. Alcuni di questi sono stati recentemente interrati al fine di creare un maggior numero di strade per l’accresciuta circolazione di autovetture. Il tradizionale mercato galleggiante di Thon Buri, dove le imbarcazioni fungono da banchi di vendita, è ancora oggi molto attivo. Un’altra caratteristica molto affascinante di Bangkok sono i circa 400templi riccamente decorati. Il più sontuoso di questi è il Wat Phra Keo (Tempio del Buddha di Smeraldo), situato all’interno delle mura del Gran Palazzo (entrambi ultimati nel 1785). Centro della cultura Thai, Bangkok ospita numerose università e istituzioni culturali, tra cui l’Università Chulalongkorn (1917) e il Museo  Nazionale (1926), contenente una notevole collezione di opere d’arte e di archeologia thai. Punto di partenza ideale per visitare la Thailandia e conoscere la sua gente e la sua cultura è rappresentato dalla capitale Bangkok, città dai mille volti e contrasti che resta sicuramente una meta affascinante che merita qualche giorno di visita. Situata sulle rive del fiume Phraya in una posizione favorevole posizione sul Golfo del Siam, la città conta oltre 7.000.000 di abitanti. Numerosi sono i luoghi di interesse turistico, a partire dal meraviglioso Grand Palace, centro del potere dell’antico Regno del Siam prima e della Thailandia poi, imponente struttura in cui si possono visitare tra l’altro la Residenza Reale di Maha Monthien, l’imponente Chakri Maha Prasat, i Giardini di Siwalai, il Maha Prasat e il Tempio di Phra Keo, in cui si trovano alcuni dei più importanti simboli della Thailandia, come il Buddha Sdraiato o il Buddha di Smeraldo. Altra attrazione imperdibile di Bangkok è rappresentata sicuramente dall’Isola di Rattanakosin, dove si può visitare il Museo Nazionale Tailandese, uno dei più importanti dell’area del sud-est asiatico. Altri luoghi di sicuro interesse sono il Tempio Arun, il Tempio Kaiayanimit, il Tempio Suwannaram, il Tempio Prayoonwong, la moderna Silom Road, cuore della vita commerciale della moderna Bangkok, e la zona dei canali, i Klong, nella quale si tengono i caratteristici mercati

- Chiang Mai: città della Thailandia settentrionale, capoluogo della provincia omonima; è situata sul fiume Ping, a circa 100Km dal confine con il Myanmar. Principale centro agricolo ed economico della regione settentrionale, capolinea della linea ferroviaria proveniente da Bangkok, Chiang Mai è uno dei maggiori centri urbani del paese. La città vecchia ha conservato sulla riva occidentale del fiume le rovine dei templi risalenti al XIII e XIV secolo. Il vicino santuario del Wat Phra Dhat Doi Suthep, dove, secondo la tradizione, sono conservate le spoglie del Buddha, è uno dei principali monumenti di richiamo turistico della città. L’economia locale si basa, oltre che sul turismo, anche sul commercio del teak, sulla produzione agricola e sulla lavorazione tradizionale dell’argento, della lacca, della ceramica e di altri oggetti preziosi. E’ sede di Università (1964 e 1957). La città è sorta nel 1296, sul sito di un precedente insediamento dell’XI secolo, come capitale e centro religioso del regno Thai di Lanna. Appartenne alla Birmania dal 1558 al 1775 e, dopo un periodo di semiautonomia, alla fine del XIX secolo venne annessa al siam (odierna Thailandia). I lao sono il principale gruppo etnico di Chiang Mai.

- Ayutthaya: l’antica capitale, situata a pochi chilometri dall’attuale Bangkok. Durante la metà del XIV secolo crebbe fino a diventare la capitale del regno del Siam, per volere di Re U-Thong Ramatibodhi. Per rendere la città inespugnabile, fu scavato un canale tra i fiumi Pasak e Lopburi, che la circondavano, così da renderla una vera e propria isola fortificata. La città fu a lungo un centro fiorente e si arricchì di numerosi monumenti grazie ai suoi 33 re che fecero della monarchia un punto di riferimento per i culti religiosi e politici. Il culmine dello splendore di Ayutthaya si ebbe intorno al XVII secolo quando divenne centro commerciale in contatto sia con tutto l’Oriente che con il mondo occidentale. Nel 1767 i birmani conquistarono la città radendola quasi completamente al suolo e uccidendo o deportando gran parte della popolazione. Nei pressi di Ayutthaya è possibile visitare il “Buddha di legno” cosi detto in quanto costituito dalla testa decapitata di una statua naturalmente sollevata da terra e inglobata dalle radici di un grosso albero.

- L’isola di Samui (Koh in tai significa appunto isola), caratterizzata da una natura rigogliosa e da acque cristalline, si trova a largo di Surat Thani, da cui è facilmente raggiungibile via traghetto, ed è una delle maggiori attrazioni turistiche della Thailandia. Ideale da visitare nel periodo che va da giugno a settembre, che corrisponde alla stagione secca, Koh Samui ha avuto un rapido sviluppo turistico a partire dai primi anni ’70, quando i primi hyppies, muniti solo di sacco a pelo e chitarre, scoprirono questo angolo di paradiso.  Oggi l’isola si presenta completamente diversa agli occhi del turista che vi giunge, a partire dal capoluogo Nathon e da Chaweng Beach, la lunga spiaggia dorata ricca di locali, alberghi e bungalow, immancabile punto di partenza per la scoperta dell’isola. Sulla spiaggia si possono noleggiare le attrezzature per praticare sport acquatici e durante le ore serali i numerosi locali si animano di turisti e di gente locale. Altre attrazioni dell’isola sono la spiaggia di Hat Lamai e quella del Grande Buddha¸ le Cascate di Na Muang e quelle di Hin Lat, e le piantagioni di cocco, che da sempre costituiscono la ricchezza dell’isola. Da Samui si possono raggiungere le isole di Koh Tao e di Koh Phangan, decisamente meno turistiche e affollate, ideali per chi ama le immersioni e trascorrere qualche giorno in relax e tranquillità sotto il sole. Ko Samui è un'isola vasta 280 kmq interamente ricoperta da piante di frutto. Si raggiunge in aereo da Bangkok (1 ora di volo) o in nave da Surat Thani (12/14 ore di pullman + 1 ora di nave). Il capoluogo dell'isola è Nathon, dove ci sono i due moli di imbarco/sbarco per tutte le destinazioni: dista circa 20 km da Chaweng, il posto più frequentato sia di giorno (per la sua lunghissima spiaggia), sia di sera (per la moltitudine di locali notturni). La piccola cittadina non offre nulla di particolare, ma può essere usata per sostarvi durante il giro dell'isola, pranzando magari in uno dei tanti ristoranti presenti. Occorre tener presente ad ogni modo che a Nathon si trovano molti servizi, quali l'ufficio postale, alcune banche, l'ufficio d'informazioni turistiche, oltre naturalmente a svariati negozi.  A Ko Samui ci sono interessanti posti da vedere: le cascate di Nua Muang (tra Hua Thanon e Nathon) e Hin Lad (2 km a sud di Nathon), il Parco nazionale marino Ang Thong (composto da decine di isole coralline raggiungibili in giornata con gite in barca), Grandpa/Grandma stones (formazioni rocciose a sud di Lamai, nella spiaggia Ao Bang Nam Cheut), la baia di Laem Set (con il butterfly garden), Ko Tan (il principale di una serie di isolotti a sud di Samui raggiungibili noleggiando una barca). Da non perdere il Sarvi Monkey Centre (1/2 km. a sud di Ban Phut), dove ci sono gli spettacoli (ore 10.30, 14 e 16; costo 150 bath) delle scimmie che prendono i frutti dagli alberi. Interessante anche il promontorio di nord est, lungo il quale si trovano alcune baie di estrema bellezza: Thong Sai Bay è la più nota, mentre ThongSon, Narong Bay (la "baia nascosta" e difficilmente raggiungibile) ed altre sono le più suggestive. Proseguendo ancora verso Chaweng si incontrerà infine Chaeng Mon Beach, forse una delle più belle dell'isola. Da vedere poi le cascate di Nua Muang costituite da un paio di salti. Il primo è alto circa 18 metri, mentre il secondo, della lunghezza di circa 80 metri, è raggiungibile con un soft trekking di circa mezz'ora. Da Ao Bang Nam Cheut, spostandosi un poco all'interno e lasciando quindi la strada costiera, si possono visitare due templi, il Wat Samret ed il Wat Khunaram, il quale conserva la mummia di un monaco morto durante la meditazione oltre venti anni fa.  A nord est s'incontra dapprima la stretta spiaggia di Bo Phut, quasi sempre protetta dai venti, e successivamente Bangrak, una stretta e scura striscia sabbiosa di circa tre chilometri. Lambita da acque non particolarmente attraenti, è dominata dal Grande Buddha, una statua dorata alta circa 12 metri posizionata in cima ad una scalinata su Koh Faan, un isolotto collegato alla spiaggia da un ponte rialzato.

- Phuket: Phuket è un'isola stupenda, che conserva ancora in alcuni punti tutta la tradizione thailandese. Affacciata sul Mar delle Andamane si presenta con spiagge bianche e barriere coralline sulla costa e all'interno villaggi dove le usanze e lo stile di vita sembrano fermi al secolo scorso. A Phuket possiamo trovare piantagioni di noci di cocco e alberi della gomma, uniche forme di guadagno fino a qualche decennio fa. L'aeroporto, ora centro nevralgico per le vacanze e il turismo, era stato in origine costruito per permettere ai commercianti di stagno e gomma di raggiungere le zone per la vendita delle risorse naturali dell'isola. Strade impervie, distanza dalla capitale Bangkok, assenza di un ponte di collegamento con il resto della penisola thailandese ma soprattutto il disinteresse nel turismo hanno tenuto Phuket in uno stato di semi isolamento. Alla fine degli anni settanta la consapevolezza delle bellezze naturali ha portato pian piano Phuket ad essere meta prima dei saccopelisti senza troppe pretese e di chi cercava la vacanza selvaggia e poi diventata meta del turismo di massa non appena arrivata voce agli industriali del turismo. L'ingrandimento dell'aeroporto diventato internazionale, le migliorie alle condizioni di vita dei turisti hanno portato a investimenti sempre maggiori e quindi guadagni, facendo diventare Phuket la seconda provincia più ricca della Thailandia, seconda solo a Bangkok. Ora Phuket è abitata da persone arrivate da tutta la Thailandia e che la lavorano per la maggiore nel campo del turismo. Il bello dell'isola è che si possono però trovare ancora villaggi di pescatori (ad esempio il bellissimo villaggio degli "zingari del mare" a Rawaii) che nulla hanno a che fare con il turismo vivendo nella loro piccola realtà.

Da Chiang Mai a Chiang Rai, alla scoperta del meraviglioso nord

Itinerario immancabile per chi vuole conoscere a fondo la Thailandia, e quindi non soltanto le splendide spiagge del sud, è quello che attraversa la regione settentrionale del paese, ricca di storia e di splendida natura, da cui si può partire anche alla scoperta dei vicini paesi della Birmania, del Laos e della Cambogia. Tutta la regione è conosciuta per l’ottima produzione di artigianato e per le montagne più alte del paese, il Monte Inthanon e il Monte Luang, ideali per il trekking. Punto di partenza ideale è rappresentato sicuramente dalla città di Chiang Mai, ben collegata alla capitale Bangkok, che possiede uno stupendo patrimonio culturale grazie alla presenza di alcuni dei templi (che in thai si chiamano Wat) più affascinanti del paese, come il Chedi Lang, il Phra Singh, il Chiang Man, il Suan Dok, il Bupparam e il Saen Fang, che sono solo alcuni dei tesori disseminati all’interno e all’esterno delle vecchie mura. Lungo la strada che conduce a Chiang Rai si incontrano le città di Lamphun, antica città imperiale in cui si può visitare il Tempio di Phra That Haripunchai, e di Lampang, altra meta ricca di storia e di templi, come il Phra Keo Don Tao o il Phra That Lampang Luang, che si trova poco distante dalla città. L’itinerario prosegue in direzione nord sino a Chiang Rai, conosciuta per le scuole di addestramento degli elefanti e per essere il punto di partenza per la scoperta del “celebre” Triangolo d’Oro, una delle zone di maggiore produzione di droga.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Ottobre 2012 12:31

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