Documenti: è necessario essere in possesso di passaporto in corso di validità alla data di ritorno e in regola con le marche da bollo annuali;  è obbligatorio il visto d’ingresso (anche per i bambini iscritti sul passaporto dei genitori); tassa d’imbarco da pagare in loco.

Vaccinazioni: non sono richieste vaccinazioni obbligatorie.

Clima: clima ideale durante quasi tutto l’anno, con temperature medie tra i 25° e i 30°. Due sono le stagioni principali: quella secca che va da dicembre ad aprile, quella umida, da maggio a novembre, durante la quale si possono verificare improvvisi e rapidi acquazzoni.

Moneta: peso cubano

Geografia: cuba (nome ufficiale Repubblica di Cuba), stato insulare dell’America centrale, situato a sud della Florida (Stati Uniti d’America) e a est della penisola dello Yucatan (Messico). E’ l’isola più vasta delle Grandi Antille, delimitata a est dal canale Sopravento, un tratto di mare navigabile tra l’Oceano Atlantico e il Mar dei Caraibi, che la separa dall’isola di Hispaniola. Gli stretti della Florida la separano dagli Stati Uniti, il canale dello Yucatan dal Messico. Lo Stato comprende l’isola principale e altre isole minori, tra le quali l’Isola della Gioventù. L’Havana, oltre ad essere la capitale, è la maggiore città del paese.

Storia: Fondata nel 1515 dall’Amministratore spagnolo Diego Velàzquez, il porto e la posizione strategica ne fecero il principale scalo marittimo spagnolo nel Nuovo Mondo, dove si preparavano le navi destinate a raggiungere la madrepatria. Attaccata dai pirati inglesi, olandesi e francesi tra il XVI e il XVII secolo,all’epoca della guerra dei Sette Anni (1756-1763), la città venne fortificata e cinta di mura, che non valsero tuttavia a respingere la flotta britannica nel 1762. Restò dominio inglese solo per un anno; nel 1763 passò di nuovo sotto la Spagna, iniziando ad accrescere la propria importanza commerciale.

Destinazioni  turistiche:

- L’Havana: fondata nel 1515, è una città che strega .… sicura, ospitale, allegra, musicale. Importantissima grazie al suo centro storico (dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) dove il passato ancora vive e palpita attraverso i muri delle incredibili ville e palazzi coloniali. Vicino alla Cattedrale si trovano la Bodeguita del Medio e il Floridita, immortalati da Hemingway che lascio la sua celebre frase: Mi Mojito en la Bodeguita, mi Daiquiri en el Floridita. Inevitabile una visita alle piazze della città, al Parco centrale, a Piazza della Rivoluzione, alla fabbrica del rum, alla Valle di Vinales dove si coltiva il miglior tabacco del mondo, e ad una delle tante fabbriche dove si producono numerose varietà di sigari. Lo stretto braccio di mare che dà accesso alla baia dell’Havana è sovrastato ai lati da due antiche fortezze: il Castello del Morro (antica fortezza risalente al XVI secolo) a est, e il Castello di San Salvador de la Punta, ad ovest. Il nucleo storico della città è racchiuso in un affascinante reticolo di stradine, pittoresche piazzette e vecchie case basse con patii interni. I quartieri moderni sono invece caratterizzati da bei palazzi, imponenti edifici pubblici e religiosi, ampie piazze, parchi e viali alberati. Molte case private sono state trasformate dal governo rivoluzionario in uffici statali, residenze per studenti e altre strutture pubbliche. Tra i monumenti più significativi figurano l’ex convento di Santa Clara, costruito nel 1644, il Castello de la Real Fuerza, edificato tra il 1565 e il 1583, quartiere generale dei governatori spagnoli in epoca coloniale; il Palazzo delle Poste, il Castello del Principe,…  Tra i numerosi viali della capitale si ricorda il Paseo de Martì, più noto come il Prado, la Avenida del Puerto, il celebre lungomare del Malecòn.

  - Varadero: sorge sulla penisola di Hicacos e agli inizi non era altro che un villaggio di pescatori. Negli anni ’30 tutta la penisola è stata comprata dal miliardario americano Dupont, ed ancora oggi la sua villa fa bella mostra di sé ed è stata trasformata in un ristorante che si affaccia sul amare e su di un campo da golf. Negli ultimi anni Varadero si è trasformata moltissimo, ed ormai conta diverse strutture ricettive di diverse categorie, che però non appesantiscono per nulla i 20 Km di spiagge di sabbia bianca, circondati da giardini lussureggianti e quasi mai si presentano come palazzi con molti piani. La cittadina non presenta attrattive e non ha un centro storico ma per il turista non manca proprio nulla: spiagge bianche, mare caraibico, ristoranti, bar e la sera discoteche con musica internazionale e cubana.

- Trinidad: come se il tempo si fosse fermato, Trinidad di Cuba dona al visitatore le straordinarie meraviglie di una vivace città-museo incastonata tra il mare e la montagna. E’ stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1988, l’antica villa de la Santissima Trinidad de Cuba fondata nel XVI secolo e le piazze e i palazzi, perfettamente conservati. Lo stile neoclassico e barocco la fanno da padroni. Da raggiungere la riserva naturale ed archeologica della Valle de Los Ingenios (zona dove veniva lavorata la canna da zucchero considerata anch’essa patrimonio dell’Umanità). Numerose le opere di architettura pubblica, religiosa e privata, balaustre di legno, inferriate in ferro battuto.

- Los Cayos: è un piccolo isolotto di spiagge vergini di sabbia bianchissima, prodotta nei secoli dalla frantumazione del corallo e che danno al mare dei colori irripetibili e che invitano il visitatore a godere delle sue meravigliose acque e della sua esclusività. La Isla Grande è circondata da una miriade di queste isolette, più di tremila, tra cui Cayo Largo, Cayo Las Brujias, Cayo Ensenachos, Cayo Santa Maria, Cayo Guillermo e Cayo Coco. Fondali perfettamente conservati, ricchissimi di pesci variopinti, sono il paradiso per i subacquei e non solo, mare cristallino e ottime strutture alberghiere.

- Santiago de Cuba: due le particolarità di questo luogo: la sua gente ospitale, spensierata e gioviale e la sua ricca storia. Fondata nel 1515 dal Governatore dell’isola, Diego Velasquez, è stata la prima capitale di Cuba dal 1522 al 1533. La musica e l’entusiasmo della sua gente arricchiscono questo posto, sfondo ogni anno di festeggiamenti popolari considerati tra i più attraenti del paese: il Carnevale di Santiago e il Festival del Caribe. Nel corso di più di cinque secoli, è stata sede di trascendentali eventi storici, che le hanno valso il titolo di città Eroe della Repubblica di Cuba.

- Guardalavaca: una regione generosamente favorita dalla natura con oltre 41 spiagge, tra cui Guardalavaca, Playa Pesquero, Playa Esmeralda, montagne, valli, ed un’abbondante vegetazione  si intrecciano con un mare meraviglioso di acque calde e di tonalità verde-azzurre. Luoghi privilegiati per le immersioni, la pesca; parchi naturali sorprendenti come il Parco Nazionale La Censura.

Personaggi:

Fidel Castro Ruz (Mayarì 1927): rivoluzionario e uomo politico cubano, protagonista della rivoluzione che nel 1959 abbatté la dittatura di Fulgencio Batista y Zaldivar. Dopo il colpo di stato di Batista (1952), Castro si pose alla testa dell’opposizione clandestina. Nel 1953, in un primo tentativo di abbattere il regime di Batista, guidò l’attacco alla caserma Moncada a Santiago de Cuba (26 luglio). Arrestato e condannato nello stesso anno a quindici anni di carcere, fu liberato grazie a un’amnistia nel 1955 e si rifugiò in Messico, dove fondò il “Movimento 26 luglio” con l’obiettivo di fomentare un’insurrezione nazionalista a Cuba. Il 2 dicembre 1956, con un gruppo di un’ottantina di volontari di cui facevano parte il fratello Raùl e il medico argentino Ernesto “Che” Guevara, Castro partì alla volta di Cuba a bordo di un vecchio battello, il Granma, sopravvivendo con altre undici persone al disastroso naufragio dell’imbarcazione e al successivo scontro con la guardia nazionale. Rifugiatosi tra le montagne della Sierra Maestra,diede avvio alla guerriglia, conquistandosi in breve tempo le simpatie e il sostegno della popolazione. Nonostante la povertà dei mezzi, Castro riuscì a estendere il suo controllo sulle campagne, aprendo fronti anche nelle principali città. Il 1 gennaio 1959 riuscì infine a costringere Batista alla fuga, conquistando l’Havana. Castrò ereditò una pesantissima situazione economica e sociale, e come se non bastasse il leader cubano diventò così il principale avversario degli Stati Uniti in America Latina. Nel 1976, con la nuova Costituzione che fece del Partito comunista il perno dello stato cubano (abbondantemente ispirato al modello sovietico) Castro consolidò definitivamente il suo potere; ribattezzato “leader maximo”, egli assunse oltre alla guida del partito quella dello stato e delle forze armate. Castro rimase tuttavia nel mirino degli Stati Uniti e dell’opposizione in esilio, che tentò in tutti i modi, anche con atti terroristici, di destabilizzare il regime cubano ponendo fine alla rivoluzione. Il leader maximo diede a quel punto un’ulteriore svolta al suo stile di governo, che andò assumendo tratti sempre più marcati di autoritarismo; a questa politica interna Castro fece corrispondere un acceso protagonismo sulla scena internazionale, prendendo attivamente parte al movimento dei paesi non allineati e intervenendo a sostegno di movimenti anticolonialisti in Africa.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Ottobre 2012 12:31

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